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Introduzione |
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Fuori o entrofuoribordo? |
L'articolo completo su La Barca per Tutti ottobre 2007
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Due mondi che si sfidano a colpi di costi, peso e potenza e dove la competizione è sempre più agguerrita. Vediamo come scegliere il propulsore più adatto per le barche di misure più contenute
e quali le differenze tra le due tipologie.
Solo pochi anni fa, scegliere fra propulsione fuori o entrofuoribordo era nettamente più semplice: per piccole potenze il pratico, leggero ed economico fuoribordo, oltre i novanta cavalli, il piede poppiero. Oggi, per fortuna, la panoramica di scelta si è molto ampliata, con un elevato ventaglio di costi, pesi e potenze per entrambe le architetture. I due mondi non sono mai stati così vicini e la competizione così stretta come invece avviene in questi ultimi anni: e non solo è il fuoribordo che crescendo di potenza cerca di invadere i campi una volta di esclusiva competenza dei piedi poppieri, ma è anche l’entrofuoribordo che si rinnova e si offre ai diportisti più piccoli. L’esempio più lampante è il nuovo Vazer di MerCruiser, che con 100 cavalli e tecnologia di prim’ordine, dà una scrollata al mercato della piccola nautica. E allora, visto che i criteri di potenza sono sempre più relativi così come i limiti di peso e ingombro, qual è l’architettura più consona alle barche da diporto dalle misure più contenute? Quali sono le differenze che ancora dividono
i due mondi? |
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